venerdì 4 ottobre 2013
Lettera aperta al direttore de "La Stampa" sul fenomeno delle chemtrails.
E pensare che avrei voluto fare il giornalista anch’io… ma per fortuna la vita mi ha benedetto e mi ha evitato questa condizione, che difficilmente mi avrebbe consentito di stare con la schiena diritta. Non farò qui un’analisi approfondita della situazione dell’informazione in Italia e nel mondo, mi basta commentare i recenti articoli della dottoressa Bencivelli, pubblicati dal giornale che lei dirige, perché danno sufficientemente l‘idea di che cosa significa oggi giornalismo. Ovviamente, come cittadino che analizza il fenomeno delle scie chimiche da anni, faccio fatica a credere alla buona fede di chi, con tanta devozione, si accanisce a denigrare questa realtà, definendola una bufala, nascondendosi dietro a una scientificità tutta presunta e autoreferenziale, che non ha niente a che vedere anche solo col minimo tentativo di conoscere i fatti. Così come faccio fatica a credere alle tante di mail di vituperio contro la Bencivelli, ma se così fosse, me ne dolgo, non cambieremo di certo le condizioni che viviamo con la mancanza di rispetto per gli esseri umani.
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domenica 22 settembre 2013
Fukushima, Tokyo ammette: Il rischio-apocalisse è adesso.
Era tutto vero: il pericolo Fukushima comincia solo adesso e il Giappone non sa come affrontarlo. Le autorità hanno finora mentito, ai giapponesi e al mondo intero: Fukushima era una struttura a rischio, degradata dall’incuria. Un impianto che andava chiuso molti anni fa, ben prima del disastro nucleare del marzo 2011. Da allora, la situazione non è mai stata sotto controllo: la centrale non ha smesso di emettere radiazioni letali. Tokyo finalmente ammette che, da mesi, si sta inquinando il mare con sversamenti continui di acqua radioattiva, utilizzata per tentare di raffreddare l’impianto. Ma il peggio è che nessuno sa esattamente in che stato siano i reattori collassati: si teme addirittura una imminente “liquefazione” del suolo. L’operazione più pericolosa comincerà a novembre, quando sarà avviata la rimozione di 400 tonnellate di combustibile nucleare. Operazione mai tentata prima su questa scala, avverte la “Reuters”: si tratta di contenere radiazioni equivalenti a 14.000 volte la bomba atomica di Hiroshima. Enormità: bonificare Fukushima – ammesso che ci si riesca – richiederà 11 miliardi di dollari. Se tutto va bene, ci vorranno 40 anni.
Gli scienziati non hanno idea del vero stato dei nuclei dei reattori, riassume il “Washington’s Blog” in un lungo reportage tradotto da “Megachip”: Le radiazioni potrebbero investire la Corea, la Cina e la costa occidentale del Nord America. Perché il peggio deve ancora arrivare: gli stessi tecnici incapaci, che hanno prima nascosto l’allarme e poi sbagliato tutte le procedure di emergenza, ora «stanno probabilmente per causare un problema molto più grande». Letteralmente: «La più grande minaccia a breve termine per l’umanità proviene dai bacini del combustibile di Fukushima: se uno dei bacini crollasse o si incendiasse, questo potrebbe avere gravi effetti negativi non solo sul Giappone, ma sul resto del mondo».
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Cosa puó succedere a parlare e scrivere di mafia
di Consolato Minniti
Non ho mai amato stare sotto i riflettori. Ho sempre pensato che il compito primario di un giornalista sia solo quello di far parlare i fatti. Ma quando all’una della notte di venerdì 13 settembre, mi sono ritrovato da solo, fuori dalla questura di Reggio Calabria, senza più telefoni cellulari, computer, block notes, pen drive, supporti magnetici di vario genere e con in mano solo un verbale di perquisizione e sequestro, allora ho capito che in quel caso la notizia, mio malgrado, ero diventato proprio io. La mia colpa? Aver scritto un articolo che rivelava alcuni particolari inediti sulla stagione delle stragi di mafia. Un pezzo che si basava su due verbali di riunione della Direzione nazionale antimafia.
Tutto ha inizio giovedì 12 settembre, giorno della pubblicazione del pezzo “incriminato”. Intorno alle 19.35 al campanello della redazione del quotidiano “L’Ora della Calabria”, giornale per il quale lavoro in qualità di caposervizio a Reggio Calabria, si presenta il dirigente della locale Squadra Mobile. Non sono in redazione, perché usufruisco di un giorno di riposo. Chiede subito di me. I colleghi riferiscono della mia assenza. Così, mi fa rintracciare telefonicamente. Nel frattempo, però, s’informa su quali siano le diverse postazioni di lavoro, individuando la mia. Arrivo dopo circa dieci minuti. Al telefono, il dirigente si limita a chiedermi di raggiungerlo subito, avendo la necessità di parlarmi. Può capitare. Mi occupo da diversi anni di cronaca nera e giudiziaria in una terra come la Calabria, e non è la prima volta che mi confronto con gli investigatori. Tuttavia intuisco che qualcosa non torna, quando sotto la redazione vedo diverse auto della Squadra Mobile e un nugolo di uomini – circa una dozzina – con fare circospetto.
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martedì 17 settembre 2013
Trieste: 8000 persone in strada per l’anniversario del TLT. Desiderio di libertà e legalità.
E’ stato emozionante. Domenica 15 settembre 2013 è una data da segnare. Uno di quei giorni in cui si fa la storia. E la si riscrive.
Alla manifestazione organizzata dal Movimento Trieste Libera per la celebrazione del 66° anniversario del proclama dell’indipendenza di Trieste e del Territorio Libero hanno partecipato 8.000 persone. Non solo triestini. Il popolo del TLT è stato rappresentato dai cittadini sloveni e croati della Zona B, venuti a festeggiare orgogliosamente per la prima volta nella capitale il proprio Stato.
Quel Territorio Libero di Trieste che vide la luce con il proclama N. 1 del Governo Militare Alleato il 15 settembre del 1947. Uno Stato multietnico sotto tutela delle Nazioni Unite. Una Singapore europea con il suo super porto internazionale.
Ora i cittadini del TLT hanno alzato la testa e lottano per la libertà reclamando ad alta voce i loro diritti cancellati da chi in violazione dei trattati ha occupato il loro Stato.
Se il diritto a vedere affermata la legalità fondata sul rispetto dei valori universali, dovesse essere scambiato per utopia, allora i cittadini del TLT non potrebbero che disconoscere un sistema di potere che si porrebbe apertamente contro i principi fondamentali alla base dell’attuale ordinamento mondiale.
La libertà non è utopia. La libertà è un diritto inalienabile.
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lunedì 16 settembre 2013
Il cloud seeding igroscopico: come e perché sono distrutte le nuvole naturali
| foto di Marco Fakin |
tratto da Tanker Enemy
Sono spesso pubblicate fotografie con cieli “nuvolosi”: sono coperture chimiche di bassa quota (non oltre i 2.000 metri), create ad hoc tramite la dispersione di chemtrails durevoli che, allargandosi, formano quelle che i meteorologi del sistema (ed anche i medici ora... ) definiscono "innocue velature".
Le scie che intersecano i cumuli di quota non superiore ai 1.800 metri (i cumuli sono notoriamente nubi basse) dimostrano che si tratta di aerosol indotti. Altro che scie di condensazione ad alta quota! Queste scie, che possono essere a bassa, media ed alta persistenza, sono usate nel "cloud seeding igroscopico", il cui principale target coincide proprio i con cumuli che, in quanto generati dall’umidità relativa, possono svilupparsi e portare a precipitazioni. Sia le nubi sia le pioggia causano il fenomeno dello scattering, per cui i segnali dei satelliti e dei radar in alta risoluzione funzionanti nel range delle microonde (banda KA) sono indeboliti e diradati. [1] Lo stesso Generale Fabio Mini afferma che le nuove apparecchiature per le tele-comunicazioni sono praticamente "cieche" in presenza di nubi. Per questa ragione i militari sostituiscono alla nuvolosità naturale coltri artificiali, sovente formate da pseudo-cirri che la N.A.S.A. definisce "smart clouds".
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martedì 3 settembre 2013
UN POPOLO DI ANALFABETI, SCIACALLI E CODARDI
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| foto di Marco Fakin |
di Gianni Lannes
L'analfabetismo di ritorno non è una piaga d'Egitto, bensì dell'Italia contemporanea che magari sfoggia la tecnologia commerciale all'ultima effimera moda, ma poi non sa leggere e scrivere addirittura nella propria lingua madre.
Tra l'altro, in Europa, attualmente, italiane ed italiani sono i meno acculturati, quelli che in media leggono e studiano meno. E gli effetti si vedono e si sentono nella vita quotidiana.
Ecco un esempio corrente. Le prime vittime dei terremoti sono i negazionisti (vip o sconosciuti non fa differenza), dementi o venduti al miglior offerente.
Poi ci sono gli analfabeti funzionali, quelli che il linguista Tullio De Mauro, in un suo pregevole e puntuale studio ha indicato in soggetti che pur laureati tornano ignoranti.
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lunedì 26 agosto 2013
Due alimenti veri amici del cervello, mandorle e kiwi lo rigenerano e sono in grado di prevenire i cali di memoria.
di Ilenia Frittoli
Il cervello è formato da neuroni e ghiandole gliali, i neuroni trasmettono informazioni sotto forma di impulsi elettrici, mentre le cellule gliali proteggono e nutrono i neuroni, il cervello insieme al midollo spinale costituisce il sistema nervoso centrale. Le sue funzioni sono molteplici: coordina i movimenti del corpo, regola il battito cardiaco, la pressione sanguigna, regola i fluidi e la temperatura del corpo, mentre le sue funzioni più avanzate sono memoria, apprendimento, coscienza ed emozioni.
Il problema più frequente che spesso affligge questo organo è la memoria debole, che può essere causata dallo stress eccessivo, dall’abuso di farmaci, oppure dall’esposizione prolungata all’inquinamento e dall’alimentazione scorretta. Per mantenere sano questo organo occorre limitare molto i grassi saturi che si trovano in carni grasse, formaggi, insaccati, burro, biscotti confezionati con creme o marmellate, patatine fritte ecc, mentre è importante consumare quotidianamente molta frutta, verdura e acidi grassi insaturi presenti nelle noci, nocciole, semi di girasole, semi di lino e nei rispettivi oli spremuti a freddo.
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Dal quotidiano 'il mattino di Padova': Scie chimiche, dieci anni di silenzio
Prima interrogazione parlamentare di Ruzzante nel 2003: «Non ho ancora avuto risposta».
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| il mattino di Padova - 19 Agosto 2013 |
Mario era andato presto allo stadio Euganeo per accaparrarsi un posto davanti al palco di Jovanotti. Improvvisamente, nel cielo appaiono delle scie: linee di vapore che si formano al passaggio dei jet, ma Mario ne nota troppe, disposte a griglia, e scatta alcune foto. Poche ore dopo, un fortunale si abbatte sullo stadio e sulla città, mentre centinaia di persone sciamano fradice dallo stadio. Mario, spiega, ha letto molto sul tema «scie chimiche», e quelle linee nel cielo lo avevano insospettito.
Internet brulica di siti che spiegano ciò che viene considerato un mistero: per qualche ragione da metà degli anni novanta eserciti, governi e istituzioni libererebbero nell'atmosfera agenti chimici, irrorando determinate zone con fitte maglie di scie che in qualche ora si trasformano in uno strato nuvoloso. La ragione di ciò resta sconosciuta: sul sito www.sciechimiche.org di ipotesi ce ne sono tante. Dal controllo climatico, la tesi più realistica, al controllo delle telecomunicazioni. Al di là delle sterili speculazioni, quella delle scie chimiche è una questione affatto priva di fondamento, oggetto di numerose interrogazioni parlamentari e commissioni d'inchiesta in tutto il mondo.
La preoccupazione, che trova sempre maggior fondatezza nelle pillole di verità che trasudano dai misteri ufficiali, è per la salute dei cittadini, costretti ad inalare quelle sostanze, per l'inquinamento deliberato dell'atmosfera e del suolo. Solo in Italia, dal 2003, ben 18 interrogazioni sono state presentate in parlamento.
«Presentai la mia interrogazione spinto da tanti padovani allarmati», spiega Piero Ruzzante, ex parlamentare Pd, attualmente consigliere della Regione Veneto, firmatario della prima interrogazione nel 2003 «Non ricevetti risposta. Negli anni nessuna risposta è mai stata esaustiva: c'è qualcosa che non si deve sapere?
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domenica 25 agosto 2013
Le Vaccinazioni di Massa - sabato 05 ottobre 2013 - 09:00-19:00 - (ingresso al convegno gratuito)
Prevenzione, diagnosi e terapia dei danni
Descrizione
I genitori che si chiedono se e quando vaccinare i propri figli hanno difficoltà nel trovare informazioni chiare e obiettive e non ritengono soddisfacenti la comunicazione offerta da ASL e Servizi Vaccinali. È prassi comune non informare che le vaccinazioni obbligatorie sono solo quattro (mentre si propone l'Esavalente), sottovalutare i rischi e la frequenza delle reazioni avverse, non dare notizia dell'esistenza di una Legge che riconosce un indennizzo ai danneggiati da vaccino.
Molti genitori e operatori sanitari si chiedono se le patologie allergiche, autoimmunitarie, neurologiche e comportamentali che in questi ultimi anni sono in costante aumento, abbiano un nesso e un rapporto di causalità con la pratica delle vaccinazioni di massa.
Negli USA si stima che 1 bambino su 6 presenti difficoltà di apprendimento, 1 su 9 asma bronchiale, 1 su 10 ADHD (sindrome da deficit di attenzione con iperattività), 1 su 88 comportamenti autistici, 1 su 450 diabete mellito insulino-dipendente. In Italia non abbiamo nemmeno dati ufficiali, i danni da vaccini sono sottostimati e addirittura negati, mentre sono in netta crescita le denunce dei genitori che
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Nottingham, Regno Unito
Il vero volto del Codex Alimentarius
Il Codex Alimentarius, è un insieme di importantissime regole su tutto quello che riguarda l’alimentazione, adottate da 181 paesi (il 97% della popolazione mondiale).
Codici che vanno dalla produzione degli alimenti, all’etichettatura, regolamentazioni sui livelli di sostanze chimiche permesse (inquinanti, pesticidi, tossine, additivi, ecc.), sul trasporto e la tracciatura, nonché le norme igieniche, ecc.
Circa 200 codici per gli alimenti, 40 di igiene e 3200 limiti massimi di residui di pesticidi e farmaci veterinari.
Normative fondamentali e nessuno ne sa nulla.
Ufficialmente il Codex dovrebbe facilitare gli scambi internazionali degli alimenti. Ufficialmente.
La verità come sempre sta da un’altra parte.
“Regolamentare” spesso e volentieri è sinonimo di “controllare”.
Ogni organismo che “regolamenta” un qualcosa, ovviamente ne ha il controllo totale.
Il Codex Alimentarius (Codice o Legge Alimentare) ovviamente non è estraneo a tutto ciò, con l’aggravante che qui stanno controllando una delle cose più importante per la salute umana: l’alimentazione!
Il settore alimentare è indubbiamente anche tra i più interessanti dal punto di vista economico: secondo la FAO infatti i fatturati annui si aggirerebbero attorno ai 400 miliardi di dollari.
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domenica 18 agosto 2013
Generale Mini: "Chemtrails? È stato il colonnello Giuliacci a farmi venire i primi dubbi." [video]
Generale Fabio Mini: "Le scie chimiche in cielo? Ci devono spiegazioni scientifiche!" "È stato il colonnello Giuliacci a farmi venire i primi dubbi. Cioè,io prima credevo a quello che mi raccontavano i miei colleghi dell'aeronautica."
Intervento del generale Fabio Mini alla conferenza di Firenze del 27 Ottobre 2012 - La guerra ambientale è in atto, dalle mistificazioni scientifiche del global warming alle manipolazioni globali della geoingegneria -
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sabato 17 agosto 2013
Recenti studi stabiliscono che i gonzi sono coloro che sostengono le menzognere versioni ufficiali, non i cosiddetti “teorici della cospirazione” (articolo del Dottor Kevin Barrett)
Uno studio referato conferma che i negazionisti ed i loro portavoce sono i veri psicopatici e sociopatici
In breve, il nuovo studio di Wood e Douglas suggerisce che lo stereotipo negativo del “teorico della cospirazione”, un fanatico che aderisce alle interpretazioni di una frangia, descrive, invece, con precisione le persone che difendono la versione ufficiale del 9 11, non quelli che la contestano.
Recenti studi di psicologi e sociologi negli Stati Uniti e nel Regno Unito suggeriscono che, contrariamente agli stereotipi dei media tradizionali, quelli etichettati come "teorici della cospirazione", sono più razionali di coloro che accettano aprioristicamente la versione ufficiale dei fatti contestati. Inoltre, lo studio ha appurato che i cosiddetti “cospirazionisti” discutono il contesto storico (ad esempio, l’assassinio di John Fitzgerald Kennedy come un precedente per il 911) più dei negazionisti. […]
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