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Lo Sai
di Davide Consonni
Il manifesto disaccordo o opposizione nei confronti di un’idea/entità, altrimenti noto come “
dissenso” è a tutti gli effetti considerabile, nell’ambito della società moderna, una ‘risorsa’.
Il dissenso, nella sua sostanza, indipendentemente dalla natura delle idee che contrappone, dal numero di attori coinvolti e dall’epoca in cui si manifesta è considerabile una risorsa per la sola ragione di avere un ‘valore’ potenziale intrinseco nella dicotomia
“consenso-dissenso”, indice e bilancia dell’ordine e del controllo sociale presente all’interno di una società o comunità, dicotomia che fa da assioma per almeno altri due paradigmi fondamentali:
‘tradizione-progresso’ e
‘ordine-caos’.
Considerando il dissenso come una risorsa avente valore sociale intrinseco è quindi possibile affermare che il dissenso è una risorsa generabile, possedibile, ottenibile, plasmabile, manipolabile, utilizzabile, sfruttabile, caratteristiche comuni a molte forme di risorsa.