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venerdì 8 aprile 2016

Rain on Request: Potete anche inibire le precipitazioni? Certo che possiamo. [registrazione telefonica]



in foto: a sinistra la Prof.ssa Joanna Haigh,
a destra Terry Lawton

Lo scorso dicembre 2015 il mio amico Terry Lawton (attivista irlandese) telefona ad una delle varie societa' di modificazione meteorologica presenti sul mercato: L'americana "Rain on Request", e decide di registrare la conversazione. 

Terry,parlando direttamente con uno dei responsabili della compagnia e presentandosi come un uomo che vuole mettere un freno alle ripetute e devastanti innondazioni avvenute in quelle ultime due settimane del Dicembre 2015 in Irlanda,e ricordando in piu' occasioni all'interlocutore (Larry) che il discorso pecuniario non e' un problema,chiede direttamente se la loro compagnia,oltre ad essere in grado di provocare precipitazioni (con un raggio di azione che arriva fino 15 miglia oppure con precipitazioni mirate su un particolare target,con una tecnologia a disposizione capace di aumentare le precipitazioni dal 40 al 400% nella zona interessata) e' anche capace di inibirle.
La risposta del responsabile della "Rain on Request" e' affermativa ed e' chiaramente udibile al minuto 01:00 del video in coda al post.


Lo stesso signore ricorda a Terry che un'operazione del genere potrebbe ammontare a molti milioni di dollari,in quanto ci sarebbero degli operatori (provenienti dagli States) presenti sul posto con tutto il nécessaire ,24 ore al giorno,per un tempo indeterminato; quindi,per poter  fornirgli  un preventivo piu' preciso lo invita in piu' riprese a spedirgli la richiesta ufficiale della compagnia attraverso posta elettronica con i dettagli del caso.

Ora,non penso che ci siano bisogno di altre prove per dimostrare l'esistenza e la realta' di questa materia tanto spinosa quanto vasta e polivalente,pero',secondo me, gia' attraverso questa conversazione si puo' percepire quanto siano disinformati,o in mala fede,tutti coloro che ignorano o negano la messa in opera di programmi mirati di modificazione meteo-climatica che non riguardano "solo" il cosiddetto "cloud seeding",ovvero l'inseminazione delle nubi per stimolare le precipitazioni,di cui la maggioranza delle persone già sa poco o niente..

E' palese che la tecnologia c'e' ed e' talmente avanzata militarmente da far si' che il settore civile privato possa usufruirne gia' da diversi anni,come del resto tutta la tecnologia militarmente datata (superata) oggi in nostro possesso.



2 commenti:

  1. Esattamente Straker! E di tutti i negazionisti come lui.

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